Egida di Sekhmet con contrappeso. La dea porta un disco solare convesso decorato con un grande ureo. Le orecchie sono ovali e dettagliate con la peluria, la criniera è decorata con incisioni a raggiera. Gli occhi sono in rilievo, il naso è ampio i cuscinetti per i baffi sono tondeggianti, l’apertura orale è resa con una linea incisa appena visibile. La dea porta una parrucca tripartita decorata con linee verticali. Al di sotto della testa si trova un collare usekh con due teste di falco danneggiate ai lati della testa della dea Sekhmet. Il collare ha otto registri decorati, alternati da fasce lisce. Al centro del collare è inciso un fiore di loto e sotto una placchetta figurata, ma non è possibile identificare la decorazione all’interno. La parte posteriore del collare è piatta, sul fondo sono presenti due anelli di sospensione costituiti da due bande. Il contrappeso menat è incastrato nella testa della dea, ed è figurato. Nella parte allungata del contrappeso è raffigurata la dea Sekhmet di profilo, coronata dal disco solare. La dea porta un abito lungo fino alle caviglie, regge lo scettro wadj con la mano sinistra, ed è raffigurata in un tempietto al di sopra del quale è rappresentato il disco solare alato. Il tempietto è sostenuto da due colonne con capitello hathorico. La parte lunga del contrappeso ha ai lati due segni nbw (Gardiner S12). Nella parte finale del contrappeso è raffigurata una barca sacra con un’egida a prua e uno a poppa, posta su una base. L'oggetto è realizzato con la tecnica della cera persa per la fusione piena.