Grande disco in bronzo decorato, di fattura moderna. Molti segni e iconografie risultano fraintesi. La rappresentazione delle barche ricorda molto Provv. 8318 e Provv. 8319, così come i testi e la figura centrale che tiene in mano un incensiere (o un oggetto simile). Sul lato posteriore è presente un adesivo con scritto a mano “Collezione Sossio”. Entrambi i lati sono decorati da ruote concentriche, in cui si alternano ruote divise in sezioni e ruote decorate con geroglifici. Su un lato, la più esterna è suddivisa in 27 sezioni, la terza in 9, la quinta in 15 parti, la settima è decorata a raggiera; al centro è raffigurato un uccello con delle piume in testa, forse identificabile come un pavone. Sulla fascia più esterna, al di fuori delle ruote sono rappresentati diversi motivi di ispirazione egittizzante: ad esempio, in alto è raffigurato il disco solare alato con raggi e due urei ai lati, uno con la corona rossa e uno con quella bianca; sotto, una sfinge a testa umana affiancata da geroglifici decorativi e due uomini muscolosi rappresentati nudi: quello a sinistra è posto frontalmente, ha un vaso sulla testa e regge uno scettro composito con la mano destra; il braccio destro è teso verso il basso, il braccio sinistro lungo il corpo, leggermente piegato, con la mano appoggiata alla coscia, le gambe divaricate; l’altro uomo è di profilo, la pancia prominente, tiene nella mano destra un sistro sormontato dalla testa di Bes e sulla testa porta un fiore di loto. Sul lato opposto del disco, la ruota esterna è suddivisa in 12 sezioni, la terza, la quinta e la settima in 30, la nona è decorata a raggiera, mentre le altre fasce sono ornate da geroglifici. Al centro è raffigurata una testa di ariete di profilo. All’esterno delle ruote, come sull’altro lato, sono raffigurati diversi motivi: ad esempio, in alto è rappresentato un Uroboro con geroglifici all’interno e al di sopra, affiancato da due volatili, a sinistra quello che sembra un falco, stante, coronato da un disco solare e con uno scettro tra le ali, a destra forse un avvoltoio accovacciato, con la doppia corona sul capo e anche lui dotato di uno scettro. L’oggetto potrebbe essere ispirato allo zodiaco di Dendera: ne riprende la forma circolare e la suddivisione in registri; sono inoltre presenti alcuni segni zodiacali come l’Ariete, il Toro, i Gemelli, lo Scorpione e la costellazione del Drago rappresentata come dea Taueret.